I tarocchi: il tramite verso l’assoluto

La mentalità aperta e la voglia di apprendere continuamente nuove cose sono requisiti fondamentali, oltre alla completa assenza di pregiudizi e volontà di giudicare i problemi altrui. Quello che nell’antichità si chiamava delirio divino oggi si può intendere come mania, uno stato cerebrale che si riesce ad ottenere grazie lo sviluppo delle proprie capacità innate. Andare oltre la razionalità e dare dei responsi esatti che lasceranno sbalordito l’interlocutore non deve spaventare, ma essere la norma per i cartomanti veramente degni di tale nome. Lo strumento del mestiere del cartomante sono le carte, generalmente i tarocchi, che fungono da tramite verso l’assoluto. Le carte non hanno alcuna importanza, ognuno usa le proprie, vi sono cartomanti serie che utilizzano diversi mazzi, ma questo non significa niente, perché le carte sono solamente un mezzo. Il connubio che si crea tra il cartomante e il suo strumento di lavoro è magico, nessuno può toccare le carte perché queste sono piene di energie positive che non vanno contaminate.

I problemi sentimentali sono quelli che maggiormente affliggono chi si rivolge ai cartomanti perché vogliono sapere il futuro di una storia appena iniziata o che sta finendo. Il compito di chi legge le carte è aiutare chi lo consulta a raggiungere un grado di consapevolezza necessario per accettare qualunque responso. Teoricamente non bisognerebbe mai farsi pagare, perché chi è dotato di poteri paranormali deve dedicarsi al bene del prossimo senza specularci. Chi vive di cartomanzia però deve fare la spesa e pagare le bollette e non c’è niente di male a richiedere dei compensi, sempre che siano giusti e proporzionali alle capacità economiche delle persone. Leggere le carte richiede grandi quantità di energia che vanno ripagate in qualche maniera ed è giusto che ci si sdebiti in qualche modo dell’aiuto ricevuto. Chi non ha bisogno dei soldi per vivere e pratica la cartomanzia solamente per fare del bene agli altri non dovrebbe accettare denaro, e magari indirizzare le persone verso opere di bene o donazioni ai più bisognosi.

Il cartomante che si tiene in allenamento costante, perché i poteri divinatori teoricamente sono in chiunque, sebbene in alcuni più accentuati rispetto che altri. Se questi poteri non vengono esercitati si assopiscono fino a svanire completamente. Il costante esercizio alla ricerca di nuove pratiche, ma soprattutto il controllo della propria mente e delle emozioni tramite la meditazione, sono cose importantissime che qualunque cartomante esercita sempre. Le discipline più utilizzate del cartomanti sono lo yoga, il reiki, il tai-chi, ma qualunque altra tecnica di meditazione va bene, purché serva a prendere coscienza della propria energia per imparare ad utilizzarla. L’energia va dosata e indirizzata correttamente, verso cose positive, pensieri e pratiche positivi, altrimenti c’è il rischio che potenze negative se ne impadroniscano con conseguenze facilmente immaginabili. I bravi cartomanti non sono mai alleati del male, ma solo ed esclusivamente del bene.

Un bravo cartomante si vede subito, basta un consulto per capire se si tratta di una persona seria piuttosto che di un freddo speculatore che ha intenzione di fare denaro alle spalle delle persone sofferenti. In questo caso meglio fuggire a gambe levate e spargere la voce più possibile presso amici e conoscenti. Allo stesso modo, se si trova una persona seria è bene farlo sapere in giro, perché la cartomanzia viene spesso malvista dalle persone che non la conoscono a fondo.

Posted in Servizi.