La dura battaglia contro il gioco d’azzardo illegale e minorile

Colpo importante da parte delle forze dell’ordine contro il gioco d’azzardo illegale: oltre ventiquattro persone sono state denunciate e ben oltre venti mila euro sono stati sequestrati.

Il gioco d’azzardo ed i minorenni

Purtroppo sono i minorenni di Napoli, Palermo e Bari ad essere i protagonisti di questa triste notizia per il mondo del gioco d’azzardo.
Il tutto è accaduto nel corso delle ultime giornate del mese di marzo 2017, che ha visto oltre trecento poliziotti condurre un’indagine che durava da mesi e che portava il nome in codice di Reset.
Le sale giochi si trovavano di fronte a delle scuole medie e superiori, ovvero luoghi frequentati da giovanissimi studenti che avevano deciso di marinare la scuola per recarsi in queste sale giochi ed effettuare le loro scommesse.
Sport, corse dei cavalli e gioco d’azzardo erano le attrazioni principali delle oltre dodici sale giochi che sono state chiuse immediatamente dopo che la polizia ha concluso le indagini in maniera vittoriosa.

Le sale giochi abusive

Ogni sala giochi che si rispetti ed è legale non ammette che i minorenni possano anche solamente entrare all’interno della stessa.
Ovviamente occorre mettere in risalto come essendo state chiuse ben dodici sale complessivamente nelle tre città, queste siano completamente abusive e prive di autorizzazione ad operare.
Queste erano gestite da dei loschi figuri, probabilmente appartenenti ai clan mafiosi delle diverse città, che gestivano un vero e proprio giro d’affari sfruttando al massimo i minorenni.
Le autorità hanno trovato anche diversi tipi di libri contabili nei quali venivano riportati tutti i dati personali degli scommettitori, molti dei quali proprio minorenni.
La situazione è stata gestita in maniera attenta visto che, le forze dell’ordine, hanno verificato anche i diversi sistemi informatici per prevenire che, la situazione, potesse peggiorare.
Ed anche in questo caso sono stati trovati diversi documenti che riportavano proprio i dati di coloro che si recavano ad effettuare la scommessa in queste sale.
Inoltre il denaro contante veniva posto in diverse cassette di sicurezza e gestito con attenzione da parte degli addetti che gestivano le suddette sale giochi.
Ma il tutto è stato prontamente sconfitto da parte delle forze dell’ordine, che non si sono di certo lasciate impressionare da parte delle diverse minacce che venivano espresse dai gestori delle suddette case di gioco illegali.

Il pericolo del gioco d’azzardo

Le forze dell’ordine, tramite alcuni rappresentanti che hanno partecipato alle indagini, hanno spiegato che il gioco d’azzardo è una vera e propria piaga che colpisce sempre più minorenni in queste particolari città dove i clan criminali operano in diversi ambiti.
L’effettuare una scommessa, come commentato dalle forze di polizia, non rappresenta un vero e proprio pericolo ma, se queste vengono effettuate in luoghi illegali, la situazione risulta essere ben diversa, soprattutto se si tratta di minorenni.
Entrare a far parte di un brutto giro, fatto di minacce e ricatti e soprattutto da una dipendenza che risulta essere difficile da sconfiggere. rappresentano delle situazioni che risultano essere altamente pericolose e che devono essere assolutamente evitate.
Pertanto, l’avvertimento ed il consiglio dei poliziotti è molto semplice: cercare di evitare di entrare in un tunnel dal quale difficilmente si esce in età adulta quando si è ancora molto giovani ed ingenui. Uno dei top trend dei ragazzi è giocare con le slot online come Fruits ‘n Royals, divertentissime, colorate e molto attranti per coloro ancora in tenera età.
La lotta al crimine organizzato ha toccato quindi un nuovo settore finora sconosciuto, ovvero quello delle scommesse illegali, e sembra che le forze dell’ordine abbiano vinto la prima di quella che potrebbe essere una lunga battaglia.

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